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L’artigianato dei Monti della Tolfa costituisce l’attività che concorre a favorire lo sviluppo e l’incremento dell’economia locale.Le attività artigianali costituivano insieme a quelle dell’agricoltura, dell’allevamento della pastorizia i settori sui quali era basata l’economia dei Monti della Tolfa, soprattutto a partire dalla fine dell’industria dell’allume.Le attività artigianali di maggiore spicco che si è sempre evidenziata, oltre al ferro battuto, al legno, il pane giallo di grano duro, è stata la lavorazione del cuoio, che tuttora rappresenta un settore che da alla cittadina di Tolfa un carattere di originalità. |
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Essa si è sviluppata per favorire le attività svolte in campagna dagli allevatori, agricoltori e mulattieri i quali necessitavano di prodotti in cuoio sia per spostarsi a cavallo sia per portare con se gli alimenti necessari alla sopravvivenza settimanale. |
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I mezzi di trasporto che all’epoca il cavallo, l’asino ed il mulo, avevano bisogno di accessori come le selle (bardella tolfetana) il basto(simile alle selle il quale serviva per cavalcare gli asini e i muli e quindi le famose catane, una dei tanti oggetti realizzati dai maestri artigiani, divenuta una borsa alla moda, ma che in passato rappresentava il tascapane adoperato dai butteri dei Monti della Tolfa per contenere l’olio, il pane, il sale ed altro utile a cucinare l’acquacotta (piatto tipico locale a base di verdure di stagione), per una settimana lavorativa in campagna. |
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La catana veniva agganciata alla selle del cavallo, oppure messa a tracollo se il percorso veniva fatto a piedi. I maestri artigiani che per intere generazioni hanno lavorato sempre con alta capacità professionale sono i BARTOLOZZI e in modo particolare LAMBERTO che qui presenta la sua collezione unica al mondo nel suo genere. |
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Lamberto Bartolozzi l'artigiano che veste sia il cavallo che il buttero. |