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Il Museo Civico di
Blera è stato istituito con Del. del Consiglio Comunale n° 101 del 23/12/94.
Esso è in corso di allestimento e
prevede la presentazione dei più importanti
siti archeologici del territorio comunale (Blera, S.Giovenale, Luni sul Mignone),
la musealizzazione di aree archeologiche all’aperto e la creazione di una
sezione demo-etno-antropologica incentrata sul polo museale tematico di
interesse regionale denominato "Il Cavallo e l’Uomo". Il progetto
museale "Il Cavallo e l’Uomo" segue un duplice percorso scientifico:
il primo (sezione preistorico-protostorica) si svolge in senso diacronico e
privilegia le fasi più antiche del rapporto uomo-cavallo; il secondo (sezione
demo-etno-antropologica), attraverso i relitti di cultura materiale e di
tradizione orale, spiega il rapporto uomo-cavallo nelle sue profonde e complesse
relazioni con il tessuto socio-economico e con il territorio della Maremma
laziale. La creazione a Blera di questa particolare sezione museale acquista un
interesse attuale dal punto di vista archeologico, dato che proprio in Etruria e
nel Lazio sono state effettuate le più importanti scoperte sull’arrivo e la
diffusione del cavallo domestico in Italia, e da un punto di vista ambientale,
nel senso più ampio del termine, in quanto rappresentativo della tradizione e
degli interessi di una comunità in cui l’allevamento equino, l’uso del
cavallo da sella per lavoro e per il turismo equestre e la relativa produzione
artigianale hanno avuto in questi ultimi tempi un considerevole incremento. L’interesse
per il cavallo, da un punto di vista culturale, ha coinvolto un gran numero di
persone che hanno dato preziosi contributi alla conoscenza della storia dell’animale
e delle sue relazioni con l’uomo: archeologi, antropologi, storici, storici
dell’arte, paleontologi, archeozoologi, veterinari, genetisti, esperti dell’ambiente,
botanici, esperti di equitazione, allevatori ecc. Il progetto
museografico "Il Cavallo e l’Uomo" svolge i seguenti argomenti: |